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Vetri murrini: tipo di vetro prodotto in epoca romana dal primo secolo avanti cristo per imitare i vasi in Murrha ( misteriosa sostanza orientale) portati da Pompeo nel 61 a.C. ed esposti nel tempio di Giove capitolino. La tecnica di realizzazione del vetro murrino, alla quale si dedicarono principalmente i vetrai alessandrini, consiste nel taglio trasversale di canne vitree policrome che vengono fuse insieme, ponendole sopra una forma, secondo un determinato disegno. Il procedimento differisce da quello veneziano detto millefiori. Nel secolo XVI i maestri vetrai veneziani, attratti dai vetri antichi, realizzarono prodotti che imitavano i murrini romani. Questa tecnica di produzione di vetri, detti " pseudomurrini" da Astone Gasparetto, venne ripresa verso la fine del sec. XIX presso la vetreria Salviati ad opera di Vincenzo Moretti. Consiste di una specie di mosaico o di intarsio " a caldo" composto da pezzetti di vetro, sovente modellati e sagomati in una forma precisa, fusi in modo che i singoli frammenti si saldino tra loro. (da Dizionario del
Vetro Harold Newman ed. Garzanti Vallardi)
VETRI DI MURANO
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